Viagra, oltre al sesso protegge anche il cuore 
La nota pillola blu, sviluppata per chi ha problemi in camera da letto, pare vada oltre ai problemi sessuali per agire anche sul cuore, tanto che un nuovo studio lo vede come possibile trattamento per le malattia cardiache. Lo studio dell’Università La Sapienza di Roma
Oltre le lenzuola. La famosa pillola blu utilizzata da coloro che hanno problemi sessuali come la disfunzione erettile (o più popolarmente, impotenza), pare abbia proprietà utili per la salute del cuore.
A sostenerlo è un nuovo studio pubblicato sulla versione open access di BMC Medicine, di BioMed Central, in cui si suggerisce che il Viagra può essere utilizzato come trattamento sicuro per le malattie cardiache.
Così come emerso dallo studio, il trattamento giornaliero e a lungo termine con il Viagra può fornire una protezione per il cuore nelle diverse fasi della malattia, con il vantaggio di pochi effetti collaterali.

Nei farmaci comunemente utilizzati per trattare la disfunzione erettile, l’ingrediente principale è un principio attivo chiamato inibitore della Fosfodiesterasi-5 (PDE5i). L’inibitore blocca l’enzima PDE5, che impedisce il rilassamento del tessuto muscolare liscio. La presenza della PDE5 nel cuore ha portato alla progettazione e svolgimento di precedenti ricerche focalizzate sull’inibitore e le sue potenzialità nel trattare condizioni non urologiche. Tuttavia, sebbene vi fossero stati alcuni risultati promettenti, gli studi sono stati in gran parte basati su modello animale e anche gli effetti cardioprotettivi di PDE5i sono rimasti poco chiari.

Ora, i ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma hanno condotto una meta-analisi di studi randomizzati controllati e di articoli pubblicati tra gennaio 2004 e maggio 2014. L’intento era quello di valutare l’efficacia di PDE5i nell’offrire una protezione cardiaca, e osservare se questo ingrediente fosse ben tollerato e sicuro.
Gli scienziati hanno così identificato 24 studi per l’analisi da quattro database di ricerca: MEDLINE, EMBASE, Cochrane Library e Scopus. Gli studi hanno coinvolto in totale 1.622 pazienti provenienti da popolazioni miste che sono stati trattati con PDE5i o un placebo. Con questa ricerca, gli scienziati hanno per la prima volta condotto un’analisi parallela sugli effetti inibitori sulla dimensione, la forma del cuore e le sue prestazioni.

I risultati dell’analisi hanno mostrato infine che PDE5i ha impedito al cuore di aumentare di dimensione e cambiare nella forma. L’effetto è stato osservato in pazienti affetti da ipertrofia ventricolare sinistra, una condizione che causa l’ispessimento dei muscoli del ventricolo sinistro. L’inibitore ha anche migliorato le prestazioni del cuore in tutti i pazienti con condizioni cardiache diverse, senza alcun effetto negativo sulla pressione sanguigna dei pazienti.
«Abbiamo scoperto che l’ingrediente principale del Viagra può essere usato come un trattamento efficace e sicuro per i diversi pazienti con malattia cardiaca – ha spiegato il dott. Andrea Isidori, autore principale dello studio – Più grandi studi clinici sono ora urgentemente necessari per edificare su questi risultati incoraggianti».

Quanto trovato dai ricercatori italiani suggerisce dunque che PDE5i possa essere ragionevolmente somministrato a uomini che soffrono di ispessimento del muscolo cardiaco e insufficienza cardiaca in stadio precoce. Quanto suggerito è tuttavia applicabile agli uomini, poiché la maggior parte degli studi inclusi nella meta-analisi erano condotti su pazienti di sesso maschile. Per questo motivo, i ricercatori ritengono che il prossimo passo dovrebbe essere un processo più ampio sulle risposte a lungo termine in base ai due generi.

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