Cedettero all'amico pastiglie di viagra “alternative”: condannati a sei mesi di carcere 
Le pillole arrivate dall'India, si erano rivelate poco efficaci e la vittima voleva indietro i soldi

Un cuneese aveva voluto provare un'alternativa al viagra. Un giorno d'estate del 2009 parlando con un conoscente, si era lamentato del costo elevato di queste pastiglie, delle quali faceva regolarmente uso sotto prescrizione medica. L'altro, C.D.C., gli avrebbe allora prospettato la possibilità di procurargli delle pastiglie molto più economiche, tramite un suo amico indiano M.S. Quest'ultimo, insieme alla moglie del primo, I.M., finiti sotto processo per somministrazione di medicinali in modo pericoloso ed esercizio abusivo di professione, sono stati condannati dal tribunale di Cuneo a sei mesi di carcere e 600 euro di multa, entrambi con la sospensione condizionale. Non doversi procedere in vece nei confronti di C.D.C., nel frattempo deceduto.

Secondo il racconto della parte offesa, C.D.C gli avrebbe dato una pastiglia blu perché la potesse provare, e convinto dell'efficacia, dopo varie trattative sul prezzo fatte telefonicamente con la signora I.M., C.D.C. gli faceva avere una busta con 27 pastiglie, stavolta di colore rosso. Che però erano risultate assai meno efficaci della pastiglia- prova: “Volevo restituire le pastiglie che non funzionavano e riavere indietro i soldi spesi dal C.D.C., ma questo non si faceva trovare, nonostante lo avessi tempestato di sms”.

I.M. : “Non abbiamo mai parlato di prezzo. Mio marito aveva consigliato al suo amico di provare con queste pastiglie che un nostro conoscente indiano usava sempre. Lui non commerciava in medicinali, si faceva portare dall'India qualche scatola per uso personale. Quindi per prova gliene abbiamo data una da 100 mg. Poi ci ha chiamato, era felicissimo: 'Ho goduto come un porco, fammene avere delle altre'”. La seconda tranche però era meno potente: 27 pasticche da 50 grammi che non avrebbero avuto lo stesso effetto.

L'uomo aveva anche affermato di aver consegnato ai coniugi una busta con 25 euro a corrispettivo delle pastiglie. “Il nostro amico indiano non voleva i soldi, noi nemmeno così li abbiamo dati alla chiesa. Ci siamo informati sui prezzi per farle arrivare dall'India, ma costava troppo”.

L'indiano M.S., difeso come gli altri dagli avvocati Barbara Lettieri e Riccardo Sartoris, aveva ribadito davanti al giudice di farne un uso personale: “Le pastiglie le prendo per andare con mia moglie e me le faccio portare dai miei cugini quando vanno in India. Lui si era offerto di pagare ma io non volevo soldi, poi mi aveva regalato un giaccone, un accendino e un orologio, ma di sua volontà”.

[ Leggi notizia ] ( 8 letture )   |  permalink  |    |   ( 2.9 / 1634 )

<<Prima <Indietro | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | Altre notizie> Ultima>>


Assistenza


CHIAMACI ADESSO:

Customer Service

Lun-Sab 11:00-19:00 (CST)


novita, vienici a trovare sul nostro forum!