La caccia virtuale dei mostri reali 
A guardarsi in giro non si direbbe, eppure basta chiudersi in una stanza per trovarsi catapultati in un mondo tanto squallido quanto troppo poco conosciuto



Ho 13 anni. Mi chiamo Natascha. Ma non sono russa, no. Nemmeno ucraina. Non sono qui per vendervi Viagra o Cialis, né per cercare marito. E’ solo una calda domenica d’agosto, il giorno dopo ferragosto, per l’esattezza. Si soffoca, ed io sono rimasta a casa perché ho un po’ di febbre. Sono sola in casa, tutti gli altri sono andati in spiaggia a cercare un po’ di sollievo. In televisione non c’è nulla di interessante da vedere, di aprire libri non se ne parla. Ho appena fatto gli esami di terza media e ho giurato che quest’estate non si legge. Però ora che faccio? Stare a letto non si resiste, fa troppo caldo. E poi non sto così male, anzi, mi è già passato. Gli amici sono tutti in vacanza, il cellulare è senza credito, vediamo un po’ se trovo qualche giochino su Facebook. Anzi, sai che faccio? Mi metto un po’ in chat, va. Non l’ho mai fatto, ma la mia amica Cristina mi dice sempre che è divertente e che ci vanno tutti. Ma come faccio? Vediamo un po’, se cerco su Google magari trovo qualcosa. Ah si ecco! Ci sono un sacco di free chat, vediamo un po’. Magari faccio amicizia con qualcuno.

FACILE FACILE – Vediamo, come si fa ad entrare? Ah non serve nemmeno la registrazione. Un nickname… “natassy96“, ecco si. Così lo vedono subito che ho 13 anni e magari trovo qualcuno del liceo che mi spiega un poco com’è. Dunque vediamo… ah ecco lì ci sono tutte le persone online, qui sotto si scrive, ma come fanno a fare le scritte colorate? Oddio quanta gente… ma cos’è quel “toc toc”? Ah le chat private! Ma dai… è la prima volta che vengo qui mica mi conoscono… perché mi contattano già? Vediamo un po’… “Finanziere Dolce” dice di volermi conoscere seriamente per una eventuale amicizia reale. E mi chiede il contatto MSN. Ma perché? Ha 25 anni, dice, io gli dico che ne ho 13 e insiste per andare su MSN. Boh, lo aggiungo… mi chiede la foto ma io non ne ho. Allora vuole che gli dia il cellulare. Ma insomma… che scocciatore. “Toc toc”. Chi è quest’altro? “Cerco-intima-amicizia”. Ma sono tutti strani in questa chat. Un’amicizia se non è intima che amicizia è? Al massimo una conoscenza, no? Vabbeh, dice di essere di Pistoia e che vuole parlare di sesso. Ma insomma, è mezzogiorno fa un gran caldo e non ti conosco. E poi sono piccola, io non parlo di sesso. Lui dice che è meglio iniziare da piccoli a scoprire le gioie del sesso, dice di essere più grande di me ma non vuole dirmi di quanto. Dice che non facciamo nulla di male e che mi devo fidare. Ma io ho paura, mi fa paura e glielo dico. Allora dice di stare tranquilla che non è un maniaco e che gli piace il sesso, che è normale e che a tutti i ragazzi piace. Io penso che beh, si, in effetti è vero, ai ragazzi il sesso piace, ne parlano sempre. Magari in effetti è normale anche se non ci conosciamo. Che ne so, forse in chat funziona così.

CATTIVI MAESTRI – Però non è mica così divertente come diceva la mia amica, anzi, sono pure un po’ imbarazzata. Insomma, glielo dico, lui è grande e io non so come si fanno queste cose, che vuole da me? Ah mi può insegnare lui. E’ gentile e disponibile, dice che se ho domande da fargli lui è lì per rispondere. Ma io non so cosa chiedergli, mi vergogno, e di nuovo glielo dico. Mi tranquillizza. Mi consola. Dice di stare tranquilla, che non devo vergognarmi e che con lui posso parlare senza pudori. In effetti mi mette a mio agio, è carino, paziente, magari ne approfitto e mi tolgo un po’ di curiosità, tanto non mi conosce, poi mica mi rivede più. Però insomma che ha il cazzo duro in mano magari poteva non dirmelo. Ecco ora sono diventata rossa. Meno male che non mi può vedere. Ma davvero ce l’avrà in mano? Ma è scemo? Stiamo solo parlando e di nulla in particolare. Secondo me non è così normale come diceva. Insomma non mi sento più tranquillizzata, nemmeno un po’. Ma poi ti pare che vuole sapere se ho la fica pelosa o rasata? Ho tredici anni, io, come dovrei prenderla se mi dice che “ti vorrei sverginare col mio cazzo duro e le mie palle piene di sborra calda”? Ho paura e scappo via. Oddio che schifo, ma che gente gira qui? Ma sei pazzo? Ma che ti dovrei rispondere? Mi sento aggredita, chiudo tutto e via. Magari era la chat sbagliata. La mia amica Cristina dice che si diverte in chat, eppure io la conosco, è una ragazza normale e non ha nemmeno mai avuto il ragazzo. Io invece si, anche se ci siamo lasciati dopo tre mesi, prima dell’esame. Ci siamo anche baciati. E una volta gli ho anche permesso di toccarmi il seno. Ma una volta sola e non mi ha nemmeno fatto tutto st’effetto che dicono. A lui si però perché gli è venuto il fiatone. E magari si è eccitato. Però insomma non è che sia stato strano, solo eccitante, ma più per la cosa in sé che per la sensazione. Quella ecco… poi avevo la maglietta e il reggiseno e non ho manco sentito nulla. Lui pure avrà sentito solo l’imbottitura. Boh. Vabbeh, dai vediamo un’altra chat, magari qui va meglio.

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