Il Viagra potrebbe far bene contro il diabete di tipo 2 
Alcuni ricercatori dell'Università di Manchester hanno pubblicato sulla rivista Heart uno studio secondo il quale il Viagra potrebbe diminuire il rischio di malattie cardiovascolari e di infarto in particolare in chi soffre di disfunzione erettile e nelle persone che soffrono di diabete di tipo 2.



Diabete: cosa bere e cosa evitare
Diabete: cosa bere e cosa evitare
Il diabete è caratterizzato da un'alta concentrazione di zuccheri nel sangue a causa della mancanza di insulina. Cosa è meglio bere e cosa evitare?
I meccanismi d'azione del famoso farmaco Viagra come protettore della salute delle persone con diabete di tipo 2 sono ancora sconosciuti, tuttavia i ricercatori non hanno dubbi sulla sua efficacia. Su oltre 1.000 pazienti osservati, coloro che assumevano il Viagra avevano un rischio di infarto minore del 40%.

Viagra contro la malaria, scoperti i possibili benefici
Viagra contro la malaria, scoperti i possibili benefici
Uno studio congiunto ha evidenziato alcune particolarità del principio attivo del Viagra, in grado di contrastare la diffusione della malattia e la trasmissione da uomo a zanzara.
Non solo, su quasi 6.000 pazienti con diabete di tipo 2 studiati, gli oltre 1.300 che assumevano il Viagra avevano un rischio di mortalità in generale più basso del 31%. Questo significa che in qualche modo il Viagra è in grado di far bene alla salute e in particolare nelle persone con diabete di tipo 2.

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La vita sessuale incomincia a 50 anni: il 72% lo fa una volta a settimana 
Lo sostiene un sondaggio su 700 persone condotta da Club 50 plus.it, primo portale europeo dedicato agli incontri dopo i 50 anni



La vita sessuale incomincia a 50 anni: il 72% lo fa una volta a settimana
Secono lo studio dopo i 50 anni c'è una grande attenzione verso il sesso
IL 72 per cento fa l’amore una volta a settimana. Chi pensa che a una certa età (ma quale?) si devono tirare i remi in barca, si sbaglia. La vita, anche quella sessuale, comincia a 50 anni. In molti casi pure più tardi. E se non comincia a quell’età, vuol dire solo che continua. A certificare che gli ultracinquantenni il sesso lo fanno, eccome, è un’indagine singolare “Sesso over 50, tabù o naturale?” condotta da un sito-dating, il “Club 50 plus.it”.
La vita sessuale incomincia a 50 anni: il 72% lo fa una volta a settimana


Cosa piace. I 700 soggetti arruolati sul web si sono messi a nudo. Confessando, per esempio, di prediligere carezze e toccamenti nelle parti intime. Di lasciarsi andare a sommessi bisbigli e a sospiri per preparare il terreno a un amplesso di tutto rispetto. Insomma, un esercito di attenti ai preliminari. Perché chi parte bene, ha più probabilità di concludere meglio. Tant’è che il 95% non potrebbe mai farne a meno perché “importantissimi ed essenziali”.

Non serve il Viagra. E gli anni che incombono? Nessun problema. La maggior parte degli intervistati è convinta che il tempo migliori la qualità del rapporto: il 97.8 per cento ritiene che non si è mai troppo vecchi per fare l’amore e il 91.6 punta a conservare rapporti regolari. A dichiararsi soddisfatto è solo il 13,7. La ricerca ha indagato sui comportamenti tenuti sopra e sotto le lenzuola, prima e dopo il rapporto. Con un occhio anche agli aiutini chimici, che nelle coppie di mezza età dovrebbero andare alla grande. E così si scopre che a ricorrere ai medicinali che favoriscono il sesso con la prescrizione del medico, è appena il 14,6% del campione, mentre il 73.6% di chi li compra si affida al proprio istinto senza consultare lo specialista. E non mancano quelli, e sono il 7 per cento, che “vorrebbero utilizzarli” ma non lo fanno. Perché? Temono di rimetterci la faccia a informarsi su come e quando intervenire con la pillola. Addirittura il 93.1% nega di essersi mai rivolto a un terapeuta per discutere dei propri problemi sessuali. E questo nonostante meno del 15 per cento si sia dichiarato pienamente soddisfatto del rapporto.

Meglio con l'età. Ma è la differenza che fa la qualità. E alla domanda se il rapporto vada migliorando con l’età, il 34.3% ha risposto di sì, perché conosce meglio il proprio corpo, mentre il 30.5 lo interpreta come conseguenza di emozioni più intense, e quasi il 30 attribuisce il successo a una migliore intesa con il partner.

Il portale dell'amore. Il primo portale europeo dedicata a incontri e amicizie per ultracinquantenni, è nato nel 2005 in Germania e ad oggi conta più di 450mila soci in 10 paesi europei. Con oltre 35mila iscritti nel Belpaese. Un portale-incontri, come ce ne sono tanti. Ma questo, made in Germany, è particolarmente curato. Rimane la sezione-confidenze. E qui il dialogo nella coppia su desideri, bisogni e preferenze conforma la tendenza a un confronto senza tabù per il 54 per cento che parla di tutto, mentre solo il 13,5 per cento non osa affrontare determinati argomenti e il 32.5% ne affronta la maggior parte ma non proprio tutti.

Le scappatelle. Inibizioni a parlare di sesso fuori della coppia? Macché. Il campione intervistato ne discute in modo naturale e scherzoso, senza particolari tabù ma anche senza infilarsi nei dettagli. Poi ci sono quelli che non hanno problemi con nessuno. Tanto da “ironizzare sulle defaillances” o quello che con gli amici “parlo di sesso nella stessa maniera in cui si può parlare di un film”.

“I risultati della nostra ricerca rivelano un ritratto inedito del rapporto tra gli italiani over 50 e il sesso – commenta Marianna Exter, amministratore delegato del Club 50 Plus – con conclusioni anche sorprendenti. Come quella sulla frequenza dei rapporti. E questa è la dimostrazione della nostra volontà di offrire non solo una piattaforma di incontri sicura e accattivante, ma anche un contributo concreto per migliorare la qualità della vita dei nostri utenti”.

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Viagra contro la demenza, l’ipotesi in uno studio UK 
Il viagra come aiuto per combattere la demenza. Questa l’ipotesi avanzata da alcuni ricercatori della St George’s University, secondo i quali il farmaco potrebbe aiutare a stimolare il flusso sanguigno non soltanto nelle parti intime, ma anche nell’area del cervello.
Si tratterebbe nello specifico, spiegano i ricercatori, di valutarne il possibile impiego nel trattamento della demenza di origine vascolare, in grado di provocare gravi conseguenze come perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e nel comunicare.
Una prima fase di ricerca ha visto coinvolti 24 volontari, mentre in un secondo tempo a questi si sono aggiunti ulteriori 30 partecipanti. I risultati completi della studio sono attesi per la fine del 2016.
Secondo quanto ha affermato ai cronisti del Daily Mail l’autore principale della ricerca, il Dr. Atticus Hainsworth, in occasione dell’Alzheimer’s Association International Conference a Toronto:
Questa iniziativa prevede l’impiego di medicinali già esistenti, che sono già ben compresi e sicuri e vedere se possono essere utilizzati per uno scopo differente.
Il nostro studio al momento ha voluto semplicemente chiedersi se si verificasse un incremento del flusso sanguigno nel cervello. Ci sono effetti collaterali in caso di dosaggio eccessivo, ma è sostanzialmente sicuro ed è molto utilizzato in una sorta di gruppo d’età che speriamo di poter raggiungere.
Il farmaco resta in circolo per 24 ore, così è necessaria una sola pillola al giorno. Lo scenario a lungo termine da verificare è se in corrispondenza dell’incremento di flusso sanguigno nel cervello si verifichi il mantenimento delle funzioni mentali più a lungo assumendolo per 6 mesi. Speriamo di poter prevenire o almeno rallentare l’insorgere della demenza vascolare.


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Multato perché guidava con il Viagra in tasca: "Assurdo" 
Un uomo è stato fermato e multato dalla Guardia Civil sebbene non avesse commesso nessuna infrazione particolare mentre si trovava alla guida, né fosse ubriaco o sotto l'effetto di altre sostanze psicotrope. Ma nelle sue tasche...

Il Viagra è probabilmente il rimedio farmacologico più conosciuto per il trattamento della disfunzione erettile, e con il passare degli anni ha saputo imporsi come una vera e propria icona della lotta contro l’impotenza maschile; tant’è che al giorno d’oggi, quando si manifestano problematiche relative a quell’ambito specifico, viene quasi naturale andare con la mente alla cosiddetta pillola blu.

Tuttavia si sa che, come tutti i farmaci, anche il Viagra può causare degli effetti collaterali; ma che fra questi figurasse anche la possibilità di venire multati per possesso del farmaco in mancanza di prescrizione medica, non si era mai sentito prima.

Eppure è proprio ciò che è successo ad un 46enne nativo di Barakaldo (Paesi Baschi), la cui disavventura è stata riportata dal quotidiano iberico 20minutos. Il protagonista dell’episodio in questione stava viaggiando a bordo della sua automobile lungo le strade di Cadiz, in Andalusia (Spagna), quando ad un certo punto la Guardia Civil gli intimò di fermarsi per un controllo.

L’uomo obbedì all’alt, convinto di non avere nulla da nascondere: non era ubriaco né aveva assunto altri stupefacenti, e non aveva commesso alcun genere di infrazione al codice stradale. La convinzione del 46enne era dunque che quel controllo di routine potesse essere sbrigato rapidamente e senza alcun intoppo, ma quando gli agenti trovarono la mezza pillola di Viagra che l’automobilista stava portando con sé, allora la situazione cambiò radicalmente.

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Osimo, i necrofili del sesso: viagra e profilattici nei cestini del cimitero 

Famolo strano. Sesso tra le tombe. E se la paura ci blocca, basta l'aiutino azzurro. Succede al cimitero di Osimo, dove sembra andar di moda l'amore tra le tombe. Un cittadino che partecipa al gruppo di discussione fb Osimo Speakers Corner ha denunciato e documentato con foto che nei cestini dei rifiuti per le bottiglie d’acqua, vicino alla scalinata principale del cimitero di Monte Fiorentino si possono trovare scatole vuote di preservativi e di pasticche di Viagra.

Il contenitore si trova poco distante dal cancello con apertura automatica, azionabile dall’interno. La notizia oltre a scatenare sdegno e commenti inorriditi nel dibattito social ha rimesso in quota i dubbi su chi frequenta questo luogo sacro, meritevole di silenzio e rispetto. Qualche anno fa da queste parti era già stata, infatti, segnalata alla forze dell’ordine la presenza di ragazze che, nei pressi dei bagni del cimitero di via Trento, cercavano di adescare gli anziani con promesse o esplicite avance sessuali gli anziani, per poi sfilare loro il portafogli prima di consumare. In pochi però avevano denunciato i furti sfidando i pregiudizi, per la vergogna di essere stati raggirati.

Per prevenire reati di varia natura, da tempo tra i vialetti e i sepolcri sono stati intensificati i servizi comunali di sorveglianza con l’aiuto delle associazioni di volontariato. Anche l’ultimo bando pubblicato dal Comune, in scadenza il 29 giugno, prevede il servizio, resosi tanto più necessario dopo il 2012, quando un piromane, rimasto sconosciuto, si lasciò alle spalle una scia di roghi appiccati, tra luglio e agosto, in vari angoli e anfratti del cimitero Maggiore. Oltre al furto sacrilego di calici dalla chiesetta, dove nei primi del ‘900 sparì anche il quadro di Lorenzo Lotto mai ritrovato, nel 2002 c’era stata persino una sparatoria nel cimitero principale di Osimo.

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