Auguri Viagra, 15 anni fa la prima pillola blu 
La voglia di fare l’amore, è determinata dal testosterone e la dopamina, da qui si attivano i centri nervosi, che determinano tutta una serie di eventi, il cui culmine è l’erezione. Una maggior quantità di sangue arriva ai corpi cavernosi che così si “gonfiano” e determinano l’aumento delle dimensioni del pene. Ma purtroppo ad alcuni uomini tutto ciò non avviene per motivi naturali. Nel 1998 è arrivato, però, un valido alleato, il Viagra.

Il Viagra, il cui principio attivo è il sildenafil, è stato messo sul mercato insieme a farmaci da diversi principi attivi quali: il Tadalafil e il Vardenafil. Tutti però hanno in comune il principio di funzionamento, ovvero potenziano l’azione dell’ossido nitrico, la sostanza che provoca la dilatazione delle arterie del pene. Questi benefici però si ottengono solo quando scatta nel cervello il desiderio e non in maniera puramente meccanica. Ma quali sono le cause del’impotenza? In primis vi sono le malattie di origine vascolare, l’assunzione di alcuni farmaci e l’abuso di alcol e droghe. In 2 casi su 10 l’origine del problema è psicologica, poiché a chi vive un periodo di stress si altera la formazione di alcune sostanze del cervello, come il cortisolo. Ma andiamo a vedere, a distanza di 15 anni dalla prima pillola blu, la differenza tra i tre farmaci “alleati” del pene.
Il Sildenafil (o Viagra) è disponibile in due versioni: quella classica va presa un’ora prima del rapporto e ha un’efficacia che va dalle 4 alle 6 ore. Una versione più nuova, invece, è rappresentata da una formulazione che si scioglie in bocca e inizia ad agire dopo 12 minuti, con una durata di 8/10 ore.
Il Tadalafil (o Cialis), chiamata anche pillola del week end, inizia ad agire dopo mezz’ora dall’assunzione con durata di 36 ore.
Il Vardenafil va invece preso 20 minuti prima del rapporto e rimane in circolo per 4/8 ore; anche qui c’è una versione orodispersibile (si scioglie in bocca) da usare 20 minuti prima.
Questi farmaci, oggi, vengono prescritti anche dopo un intervento di asportazione della prostata per un tumore, come terapia riabilitativa, e nei casi di problemi urinari. In quest’ultimo caso verrà prescritta una dose giornaliera di Tadalafil.
In ogni caso, è sconsigliato il fai da te o l’acquisto di farmaci via internet, perché il Viagra può anche avere degli effetti negativi.

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Viagra rosa, farmaco Usa contro i disturbi del desiderio femminile 
Alla “Sprout Pharmaceuticals” sono in fibrillazione. Per la terza volta infatti la società farmaceutica tenta di farsi autorizzare la vendita del “flibanserin”. Ma anche stavolta non è detto che la FDA dia il via libera. In ballo ci sono brevetti e dollari. Milioni di dollari. Perché stiamo parlando della ormai famosa pillola capace di accrescere il desiderio sessuale nelle donne. Il cosiddetto Viagra rosa, già testato e pronto per essere commercializzato. A sbarrargli la strada c’è però la Food and Drug Administration. Ecco perché il via libera non è scontato. Sul fatto che esista un problema di noia o di assenza di libido nelle donne gli studi sono oramai univoci. Addirittura le stime oscillano tra il 10 e il 30 per cento dell’universo femminile. Si tratta appunto del disturbo del desiderio sessuale ipoattivo, una malattia riconosciuta ufficialmente e caratterizzata da assenza di desiderio sessuale con conseguente disagio e difficoltà nei rapporti.

Il farmaco agisce sulla mente
La nuova soluzione si chiama così “flibanserin”, un farmaco che non agisce sul corpo ma sulla mente. Per molte donne il problema non è fisico ma psicologico. Testato su un campione di circa 11.000 donne con risultati notevoli, il farmaco però è già stato bocciato due volte dalla “FDA”. Le motivazioni del rigetto hanno riguardato gli esiti non abbastanza chiari, soprattutto quando si parla di «soddisfazione sessuale». Tuttavia i medici e gli scienziati che hanno sovrinteso alla ricerca hanno spiegato che il farmaco non garantisce «soddisfazione» ma «desiderio» sessuale, cioè ha il compito di far rinascere la voglia e l’eccitazione nella donna, non di soddisfarla. Inoltre i fautori del “flibanserin” notano che mentre da un lato per gli uomini si riconosce l’importanza delle cure alle disfunzioni erettili, lo stesso atteggiamento non lo si tiene nei confronti delle esigenze femminili. Anche per questo è partita la campagna “Even the score” (Pareggiamo i conti) che unisce tante associazioni femminili e mira ad ottenere parità di trattamento a livello di salute sessuale.

Mancanza di desiderio
Il problema è comunque capire se la mancanza di desiderio sia un problema medico o un problema di relazione personale. Alcuni pensano sia un problema di coppia e suggeriscono una terapia sessuale invece del farmaco. Altri considerano l’assenza di desiderio un problema biologico, non legato al rapporto di coppia. La mancanza di libido spesso è solo il risultato di un fisico esausto e stressato per vari motivi.

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Usa. Dove la Difesa spende un milione di dollari in Viagra 
Negli Stati Uniti d’America esiste un sito “ufficiale” in cui sono riportate le spese sostenute o autorizzate dal governo. Un servizio esemplare, ma che ha messo in luce qualcosa che non era stato così evidente. Almeno fino ad ora.

Dalla banca dati risulta che il governo americano ha speso oltre un milione di dollari, 1.105.342 per essere precisi, in Viagra, la famosa “pillola blu”. La cosa strana è che la quasi totalità di questa somma, 1,028 milioni di dollari, sono stati spesi in un solo stato, l’Ohio, e, come se non bastasse, concentrati in due anni: il 2013 e il 2014. A prima vista potrebbe sembrare che tutti gli abitanti del piccolo Stato americano, 11,59 milioni di persone includendo donne, bambini e anziani, sono stati colpiti da un’epidemia devastante di impotenza (a questo dovrebbe servire il Viagra, il farmaco creato “accidentalmente” dalla Pfizer agli inizi degli anni ‘90). Poi, scorrendo i dati, ci si accorge che le cose stanno diversamente.
Ad aver commissionato una spesa tanto cospicua, 426.700 dollari nel 2013 e più di mezzo milione di dollari solo lo scorso anno, è stato quasi esclusivamente un solo soggetto: il Dipartimento della Difesa Usa. Il governo americano ha acquistato, dalla Cardinal Healt Inc., decine e decine di lotti di Viagra da destinare, così è riportato nei documenti ufficiali, a “troop support”, ovvero “supporto delle truppe”. In realtà, già nel lontano 1998, lo stesso ministero aveva deciso di fornire il Viagra ai soldati come “beneficio medico”. Quello che sorprende, però, è la crescita esponenziale degli acquisti degli ultimi anni, un vero e proprio boom: negli ultimi due anni la spesa è aumentata di oltre il 5mila per cento rispetto agli anni precedenti.
Eppure “le linee guida della Difesa permettono ai medici militari di prescrivere il Viagra solo dopo che una attenta valutazione indichi il farmaco come il regime ottimale per il paziente,” è riportato in un comunicato del Pentagono. Tanto più che si tratta di una cura dai costi esorbitanti. Il prezzo della “pillola blu”, infatti, è lievitato: dai 10 dollari a pillola di qualche anno fa, ai 25 dollari dello scorso anno. Costi enormi, specie se si considera che gli Stati Uniti d’America non offrono un sistema di assistenza sanitaria che copra le spese mediche. Fa eccezioni proprio il Tricare, il programma di assistenza sanitaria del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Proprio nel 2013, anno in cui sono iniziati gli acquisti di quantità spaventose di Viagra, il Tricare è stato trasferito ed inglobato in un nuovo soggetto, il Defense Health Agency (DHA), creato proprio, come riportato sul sito del ministero della Difesa americano, per “ottenere tempestività degli interventi medici, migliorare la salute della nostra gente (ovvero i militari, ndr.), migliorare l’esperienza nelle terapie e ridurre i costi di assistenza sanitaria”.

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Viagra & Co., in città la richiesta c’è. E anche i più giovani in farmacia per una marcia in più 
A Termoli non sono poche le persone che acquistano il farmaco utilizzato per la disfunzione erettile. «Le richieste non arrivano al livello degli antinfiammatori - spiega il farmacista Vincenzo Cappella - ma comunque hanno delle ottime performance di vendita». Per comprare il Viagra e affini serve la ricetta medica ed esistono diversi dosaggi a seconda dei casi. La fascia d’età di chi utilizza la ’pillola blu’ (o di un altro colore) spazia dai 35 ai 50 anni soprattutto ma ci sono anche ’curiosi’ e persone più longeve. «Confermo che ci sono giovanissimi che vengono a chiedere senza ricetta ma noi possiamo solo dare delle informazioni corrette quando si verificano queste piccole processioni».

Qualcuno ha pensato di mettere una scatola sotto l’albero per festeggiare l’ultimo giorno dell’anno con una marcia in più. Non si tratta, però, di un gioco ma di un farmaco che deve essere prescritto con una ricetta medica, quella bianca. Si chiama Viagra, questo il nome più conosciuto ma in commercio esistono quattro principi attivi di farmaci indicati principalmente per la disfunzione erettile.

«Non arrivano al livello degli antinfiammatori - spiega il farmacista Vincenzo Cappella - ma comunque hanno delle ottime performance di vendita». Una richiesta che c’è ed è costante, insomma. Perché un rapporto sessuale può beneficiare di questa pillola che contribuisce a migliorare le performance di coppia quando qualcosa nel maschio non va.

«All’inizio c’è stato un boom, ora la richiesta si è stabilizzata - continua il dottor Cappella - l’effetto varia a seconda del dosaggio e della tipologia ma serve sempre la prescrizione del medico, questo è importante perché come per ogni farmaco ci sono anche delle controindicazioni».


La fascia d’età di chi utilizza la ’pillola blu’ (o di un altro colore) spazia dai 35 ai 50 anni soprattutto ma ci sono anche ’curiosi’ e persone più longeve. «Confermo che ci sono giovanissimi che vengono a chiedere senza ricetta ma noi possiamo solo dare delle informazioni corrette quando si verificano queste piccole processioni».

Un altro aspetto che incide è anche la disponibilità di un farmaco equivalente per una tipologia di Viagra. Il prezzo varia non di poco: 4 compresse, ad esempio, del marchio originale costano più di cinquanta euro, il generico circa ventidue euro. E questo contribuisce ad alimentare anche le vendite. Insomma, se una marcia in più è quello che si cerca bisogna sempre ricordare che si tratta di farmaci indicati per una patologia non per uno sfizio di fine anno (o di fine settimana).

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Farmaci: Gb, 'papà' del Viagra nominato Cavaliere della Regina 
Lo scienziato considerato il 'papa' del Viagra, uno dei farmaci più famosi al mondo, è stato nominato Cavaliere della Regina Elisabetta, come di consueto in occasione di Capodanno. Il chimico Simon Campbell ha iniziato e supervisionato la ricerca sul medicinale contro l'impotenza durante gli anni in cui lavorava per la casa farmaceutica americana Pfizer, in tutto 26, ricorda la Bbc news on line.Durante la sua carriera, Campbell ha messo a punto almeno tre nuovi farmaci, tutti mirati a trattare la pressione alta. L'ultimo è risultato avere un effetto collaterale inaspettato: migliora il flusso di sangue nelle parti basse maschili, facilitando l'erezione. Ed è quindi diventato il famoso Viagra nel 1998. Anche se l'esperto chimico non figura sul brevetto del medicinale, ha ricordato lo stesso Campbell, "si può dire che sono il padre del Viagra perché ho messo il seme per iniziare il progetto".

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