Esplora il significato del termine: 5 falsi miti sul viagra femminile: cosa non farà alle donne che lo prenderanno5 falsi miti sul viagra femminile: cosa non farà alle donne che lo prenderanno 
Esplora il significato del termine: La Food and Drug Administration Usa ha appena approvato il flibanserin, noto anche come «viagra rosa»: la prima pillola che promette di aumentare il desiderio sessuale nelle donne. Il medicinale Addyi di Sprout Pharmaceuticals, sarà commercializzato solo su prescrizione negli Stati Uniti a partire dal prossimo 17 ottobre. Tra le molte domande sorte dopo la conferma definitiva dell’approvazione, alcune false credenze sugli effetti di questo medicinale che Jen Christensen, editor per CNN-Health cerca di sfatareper «fare un po’ di chiarezza prima che la pillola arrivi sui banchi delle farmacie»La Food and Drug Administration Usa ha appena approvato il flibanserin, noto anche come «viagra rosa»: la prima pillola che promette di aumentare il desiderio sessuale nelle donne. Il medicinale Addyi di Sprout Pharmaceuticals, sarà commercializzato solo su prescrizione negli Stati Uniti a partire dal prossimo 17 ottobre. Tra le molte domande sorte dopo la conferma definitiva dell’approvazione, alcune false credenze sugli effetti di questo medicinale che Jen Christensen, editor per CNN-Health cerca di sfatareper «fare un po’ di chiarezza prima che la pillola arrivi sui banchi delle farmacie»

1. E’ come il Viagra

Falso. Nonostante la gente chiami l’Addyi “Viagra femminile”, in realtà non funziona nello stesso modo. Anzi: il Viagra elimina un problema fisico degli uomini, che lo prendono per ottenere e mantenere un’erezione. Lo assumono quando vogliono fare sesso, prima di farlo. Addyi non tratta un problema fisico delle donne, ma influisce sulle sostanze chimiche presenti nel cervello e migliora, in almeno il 37% delle donne che lo assumono, il desiderio per il loro partner. Le donne devono prendere Addyi ogni notte.

Sarà un «toccasana» per tutte le donne

Falso. A differenza del Viagra, che funziona su una grande varietà di uomini, Addyi funziona solo su donne con un desiderio sessuale significativamente basso. Non accendere la libido se non si è già attratti da una persona. Certo una scarsa libido è il più grande disagio sessuale per le donne, secondo uno studio pubblicato nel 2002. A quelle su cui funziona, come Amanda Parrish, una 52enne partecipante al trial sul farmaco, può “cambiare la vita”. Aveva una vita sessuale con suo marito prima di prendere la medicina, ma non era del tutto soddisfacente. «Ho perso l’impulso a fare sesso e a partecipare attivamente e mi sono trovata ad essere come “obbligata”», ha raccontato la Parrish. «Dal collo in giù il mio corpo rispondeva anche bene, ma dalla testa in su, beh, per anni la gente ha detto che per le donne “è tutto nella loro testa” e credo che per alcune davvero lo sia».

Il viagra femminile renderà le donne ninfomani

Falso. «Non farà sentire un desiderio sessuale fuori misura», dice la dottoressa Anita Clayton, che lavora come consulente per la Sprout Pharmaceuticals ed è presidente ad interim del dipartimento di psichiatria e scienze neurocomportamentali presso l’Università della Virginia School of Medicine di Charlottesville. «Non è un afrodisiaco», ma aiuta a riequilibrare le sostanze chimiche presenti nel cervello di una donna in modo da ripristinare il desiderio per qualcuno da cui sia attratta. Le donne «hanno notato dei miglioramenti», ha spiegato la dottoressa Clayton, ma «non “fuori misura”» e - conferma - «il farmaco non aumenterà in loro l’interesse sessuale in generale». Le donne che hanno partecipato ai trial hanno dichiarato di essere felici anche se solo «si fossero riavvicinate alla “normalità”».

Potrebbe essere dato alle donne senza che lo sappiano

Non funziona come una droga e indiscriminatamente. Anche se il nuovo farmaco aiuterà le donne, non ha effetto immediato. La casa farmaceutica dice che funzionerà solo nel tempo. Può indurre nelle donne sonnolenza, ma non incapacità di intendere come il GHB, la famigerata sostanza nota come “droga dello stupro”. Una donna che prenderà l’Addyi rimarrà cosciente e consapevole di ciò che la circonda.

Le donne potrebbero abusarne

A causa dei seri effetti collaterali come bassa pressione sanguigna e svenimenti, soprattutto quando le donne bevano alcol in concomitanza con l’assunzione, le donne avranno bisogno di una prescrizione per ottenere il farmaco. La confezione avrà sopra un avviso scritto. Alle donne dovrà essere stata diagnosticata una disfunzione sessuale. «Questa non è la panacea come per il Viagra», ha detto la dottoressa Laura Berman, che ha lavorato ai trial del farmaco come assistente di ostetricia e ginecologia clinica presso la Northwestern University Feinberg School of Medicine. Le donne potranno ancora aver bisogno di terapie per affrontare problemi di relazione più ampi che possano influenzare il loro desiderio di intimità. «Le donne che non hanno bisogno di un farmaco non lo prenderanno senza motivo», sostiene la Berman.

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Viagra femminile: ecco che cosa si deve sapere 
La differenza fondamentale è una: il viagra maschile agisce dal punto di vista meccanico, aumentando l’afflusso di sangue al pene e favorendo l’erezione. Il viagra femminile agisce sul cervello, stimolando l’aumento del desiderio.
Diciassette anni dopo la comparsa del Viagra, è arrivata l’approvazione della Food and Drug Administration (l’agenzia responsabile per dare il via libera alla commercializzazione dei farmaci negli Stati Uniti) per Addyi, il primo medicinale che potenzia la libido femminile. Il controverso prodotto verrà distribuito a partire dal prossimo 17 ottobre dietro prescrizione medica per donne in fase premenopausa cui viene diagnosticato un calo cronico del desiderio sessuale. Per i primi 18 mesi però il medicinale non verrà pubblicizzato direttamente ai consumatori, per evitare di creare troppo clamore.



Come funziona

La pillola, a base di flibanserina, a differenza del Viagra maschile che si prende tutte le volte che è necessario, va presa tutti i giorni alla stessa ora, possibilmente di sera, perché può causare sonnolenza o cali di pressione. Agisce direttamente sui neurotrasmettitori: stimola il rilascio di dopamina, legata ai meccanismi del piacere e di appagamento e di noradrenalina, rilasciata quando rispondiamo agli stimoli esterni.
Inizialmente la flibanserina era usata per trattare casi di depressione: nei primi tempi della sperimentazione si temeva che avrebbe inibito il desiderio sessuale. Poi, considerati gli effetti che aveva sulle donne che hanno partecipato alla sperimentazione, hanno studiato un altro utilizzo possibile, ed è nato il viagra rosa.

Precauzioni e effetti collaterali

L’etichetta del farmaco avrà un box di allerta, per indicare un rischio grave, rivolto a medici e pazienti nel quale si indica che combinare la pillola con l’alcol può causare pressione sanguigna pericolosamente bassa e svenimento. Lo stesso rischio si può verificare per l’assunzione del farmaco con altri farmaci comunemente prescritti, tra cui antifungini utilizzati per il trattamento di infezioni da lieviti. Negli Stati Uniti i medici potranno prescriverlo dopo aver completato un test di certificazione online che dimostri la comprensione degli effetti collaterali. Anche le farmacie dovranno essere certificate.

Anni di ricerche

La ricerca di una pillola per il trattamento di problemi sessuali delle donne è stata perseguita e poi abbandonata da diverse case farmaceutiche: Pfizer, Bayer e Procter & Gamble. Farmaci che agiscono sul flusso sanguigno, ormoni e altre funzioni biologiche si sono tutti rivelati inefficaci. Addyi sarà il primo ad agire invece a livello chimico sul cervello, influenzando umore e desiderio.

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Traffico di falso Viagra, denunciato un artigiano di Codigoro 
Professione artigiano, aveva trovato il modo di incrementare le sue entrate con un traffico di ‘falso’ Viagra che aveva in casa, non certo per uso personale.

I carabinieri di Codigoro hanno infatti trovato in casa sua 53 confezioni di farmaci di provenienza estera privi del codice ministeriale identificativo contenenti 212 pasticche riconducibili comunque ai principi chimico-terapeutici del Viagra: si tratta di un 44enne di Codigoro che è stato denunciato per illecita detenzione ai fini della commercializzazione, di medicinali di dubbia provenienza e/o avariati.

I farmaci sono stati scoperti e ritrovati in casa durante una perquisizione domiciliare che ha fatto seguito i primi accertamenti sul traffico dell’artigiano: per questo motivo sono in corso altri accertamenti per accertare e individuare il canale illegale d’importazione.

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Vendita di Viagra online: diffidare dai siti illegali ed hackerati 
Certi problemi riguardanti la sfera più intima dell’uomo, comportano per qualcuno un imbarazzo non indifferente nel chiedere il portentoso medicinale al farmacista. Per questo, sono 5 milioni gli italiani che preferiscono “proteggere” la propria privacy ricorrendo ad acquisti incauti su farmacie online straniere, che neppure chiedono la necessaria prescrizione medica, e che spesso rifilano prodotti contraffatti, rubati, o confezionati senza rispettare le norme di buona fabbricazione a cui sono soggette invece le aziende farmaceutiche italiane.

La scorciatoia è allettante e in rete si sa, si trova di tutto, ma la fiducia del consumatore nei confronti di certi siti web è scarsa, e chi decide di comprare online medicine da venditori che spesso hanno sede in Asia e in India, va per tentativi e si affida più che altro alla buona sorte.

Che dire però se il sito che propone il Viagra non è poi così sconosciuto, anzi appare 100% italiano, e magari è una nota pubblica amministrazione che sembra proporlo senza alcuna restrizione? la perplessità del momento, a maggior ragione del fatto che in Italia adesso è possibile vendere i farmaci da banco anche online, cede il posto al desiderio, e l’affare è a portata di click.

Può sembrare strano, ma questo è quello che si osserva curiosando sul web se si digitano parole chiave come “compra viagra online” su Google o su altri motori di ricerca: compaiono decine e decine di risultati* di comuni, province, enti, aziende, sindacati, e perfino Ordini dei Medici, che incredibilmente propongono di fatto sul dominio del proprio sito web farmaci come Viagra, pillole anti calvizie, e anche antidepressivi. Probabilmente a loro insaputa, e colmo dell’ironia, spesso aprendo tali pagine web si apre subito il banner per avvisare sull’utilizzo dei cookies da parte del sito.

Dette pagine promozionali, sembra (anzi si spera, dato che il commercio online di farmaci soggetti a ricetta è vietato in Italia) che siano il frutto di azioni di SQL injection da parte di hacker malintenzionati che riescono ad accedere fraudolentemente ad aree protette del sito, e a pubblicare così pagine web farlocche fatte ad arte che reindirizzano alle famigerate farmacie lontane migliaia di chilometri.

Oltre alla facilità di ingannare gli utenti più ingenui, che sono indotti a pensare che davvero sia il Comune o un’altra pubblica amministrazione a vendere il farmaco, la questione evidenzia problemi ancora più gravi: se i cybercriminali sono in grado di entrare in modo così disinvolto nel sito di una pubblica amministrazione italiana e di mettere online dei contenuti pubblicitari a loro piacimento, possono di conseguenza anche visualizzare e/o alterare dati personali riferiti ai cittadini. E se tali enti non pongono nessun rimedio a queste anomalie, ciò significa che i loro preposti non hanno affatto il controllo della situazione, e le informazioni sensibili degli interessati sono potenzialmente alla mercè di individui senza scrupoli.

Tutto ciò, mentre al cittadino che si reca fisicamente negli uffici di tali enti, la privacy è spesso presentata come una burocrazia noiosa e informative da firmare, mentre gli hacker se la ridono alle nostre spalle.

Viene da domandarsi quindi se i titolari di questi siti web mettano o no a disposizione i necessari budget per la sicurezza informatica e la formazione del personale, se abbiano la consapevolezza degli illeciti che spesso commettono, e se in tali aziende sia stato designato un responsabile privacy, (il c.d. privacy officer), a cui dovrebbe essere assegnato il compito di vigilare sulla correttezza dei trattamenti, per evitare pesanti sanzioni del Garante e del Nucleo Privacy della Guardia di Finanza, nonchè risarcimenti che gli interessati potranno chiedere per i danni subìti, per non parlare della macchia reputazionale e la gogna mediatica a cui si espone chi pubblicamente appare come un venditore abusivo di Viagra.

* Di seguito giusto alcuni esempi di siti web di enti, aziende, e p.a. italiane in cui ad oggi compare l’offerta di vendita medicinali online: Comune di Scontrone – Provincia di Benevento – Ordine dei Medici di Trapani – Camera di Commercio di Pordenone – CGIL Marche – CISL Modena – Comune di Ivrea – Comune di Comacchio – Ordine dei Commercialisti di Siena – Comune di Zelo Surrigone – Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Sede di Lucca – CNR Dipartimento Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia – Comune di Alzano Scrivia – Pisa unica terra, sito della Provincia di Pisa – I Cesaroni – I Parchi Letterari – Ente di Certificazione ICIM Spa – Aquila Energie Spa – Circolo della Stampa di Milano – Florence Heritage

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Auguri Viagra, 15 anni fa la prima pillola blu 
La voglia di fare l’amore, è determinata dal testosterone e la dopamina, da qui si attivano i centri nervosi, che determinano tutta una serie di eventi, il cui culmine è l’erezione. Una maggior quantità di sangue arriva ai corpi cavernosi che così si “gonfiano” e determinano l’aumento delle dimensioni del pene. Ma purtroppo ad alcuni uomini tutto ciò non avviene per motivi naturali. Nel 1998 è arrivato, però, un valido alleato, il Viagra.

Il Viagra, il cui principio attivo è il sildenafil, è stato messo sul mercato insieme a farmaci da diversi principi attivi quali: il Tadalafil e il Vardenafil. Tutti però hanno in comune il principio di funzionamento, ovvero potenziano l’azione dell’ossido nitrico, la sostanza che provoca la dilatazione delle arterie del pene. Questi benefici però si ottengono solo quando scatta nel cervello il desiderio e non in maniera puramente meccanica. Ma quali sono le cause del’impotenza? In primis vi sono le malattie di origine vascolare, l’assunzione di alcuni farmaci e l’abuso di alcol e droghe. In 2 casi su 10 l’origine del problema è psicologica, poiché a chi vive un periodo di stress si altera la formazione di alcune sostanze del cervello, come il cortisolo. Ma andiamo a vedere, a distanza di 15 anni dalla prima pillola blu, la differenza tra i tre farmaci “alleati” del pene.
Il Sildenafil (o Viagra) è disponibile in due versioni: quella classica va presa un’ora prima del rapporto e ha un’efficacia che va dalle 4 alle 6 ore. Una versione più nuova, invece, è rappresentata da una formulazione che si scioglie in bocca e inizia ad agire dopo 12 minuti, con una durata di 8/10 ore.
Il Tadalafil (o Cialis), chiamata anche pillola del week end, inizia ad agire dopo mezz’ora dall’assunzione con durata di 36 ore.
Il Vardenafil va invece preso 20 minuti prima del rapporto e rimane in circolo per 4/8 ore; anche qui c’è una versione orodispersibile (si scioglie in bocca) da usare 20 minuti prima.
Questi farmaci, oggi, vengono prescritti anche dopo un intervento di asportazione della prostata per un tumore, come terapia riabilitativa, e nei casi di problemi urinari. In quest’ultimo caso verrà prescritta una dose giornaliera di Tadalafil.
In ogni caso, è sconsigliato il fai da te o l’acquisto di farmaci via internet, perché il Viagra può anche avere degli effetti negativi.

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